CORRERE PER ESSERE MANAGER MIGLIORI

In Crescita Personale by Redazione

La corsa, e in particolare la maratona, rappresenta una spettacolare metafora della vita. Per arrivare al traguardo – agli obiettivi che ci siamo prefissati – occorrono impegno,costanza, fatica, allenamento e soprattutto grande motivazione.

A ben guardare, la metafora è altrettanto calzante se calata in ambito professionale.

Un buon manager, un buon imprenditore, un buon professionista  – esattamente come un buon maratoneta – deve saper gestire: gestire il ritmo e le energie fisiche e mentali; gestire lo stress e la paura di non farcela, gestire le risorse a propria disposizione. Deve essere disposto a mettersi in gioco esponendo i propri limiti.  Deve pianificare lo sforzo e saper reagire alle difficoltà

Inoltre, la maratona insegna a distogliere l’attenzione dal risultato facile e immediato, dal rapido soddisfacimento delle esigenze per concentrarsi su un risultato a lungo termine.

Come in una corsa, quando si parte per una nuova iniziativa o un nuovo progetto imprenditoriale, si è pieni di idee, entusiasmo ed energia, ma spesso manca l’esperienza; durante il cammino  si accumula esperienza e Know How, incrementando la capacità decisionale. Durante il percorso occorre poi far fronte a momenti di stanchezza quando le risorse vengono meno: chi non si è mai trovato in situazioni in cui si fatica a trovare forze, soprattutto mentali, per chiudere un progetto?

Ma non è solo una questione metaforica.

La corsa di resistenza –  e la maratona in particolare – è una pratica che rende più forti e più consapevoli, che mette a nudo speranze e limiti, che spinge ad affrontare una importante sfida con se stessi e con la propria interiorità.

In questo senso, è una vera e propria scuola per un manager e un imprenditore ed ecco perché sono sempre più numerosi quelli che decidono di applicarsi in questo ambito.

Oltre ad essere-  ovviamente –  una valvola di sfogo dello stress e a migliorare la fisicità di una persona, la corsa insegna a conoscere la fatica e a superarla, anzi a farne parte importante delle propria vita.  La fatica diventa il carburante per andare oltre. Aiuta inoltre a pensare e a riordinare correttamente le idee: uno schema di training – tramite frazioni di percorsi o tempi –  aiuta a schematizzare anche i pensieri

La corsa infine – pur essendo un sport individuale – ha molto da insegnare anche per quanto concerne la gestione dei team: si  corre da soli, con se stessi con le proprie forze e i propri limiti, ma si corre anche insieme ad altri.

Raramente la rivalità porta all’invidia e spesso si crea una profonda solidarietà con le altre persone che condividono la stessa fatica, gli stessi obiettivi, la stessa gioia.

Come quando si conduce un team di lavoro: ci sono momenti in cui è importante essere da soli, raccogliere le forze per andare avanti e stringere i denti, come ci sono momenti in cui prevalgono la condivisione dell’entusiasmo o delle preoccupazioni e le celebrazioni dei risultati che si sono conseguiti insieme.

Correre quindi.

E diventare manager migliori: più consapevoli, più attenti, lucidi e energici.