E’ il miglior capo che potessi avere!

In Storie by Redazione

Perché i sogni rimangono nel cassetto
Giovanni  è un uomo dalle grandi ambizioni, che vorrebbe continuamente realizzare idee nuove, innovare e innovarsi. La sua occasione migliore è sembrata presentarsi quando il padre si è ritirato dall’azienda di famiglia e ha lasciato a lui le redini dell’impresa. Ma Giovanni è anche un uomo timido, dal carattere mite, fatica a mettere in luce se stesso quando si trova di fronte ad altre persone, non ha lo stesso carisma che aveva il padre. La leadership di Giovanni non viene riconosciuta appieno né dal Consiglio di Amministrazione né dagli impiegati. Ogni volta che tenta di proporre le sue idee si sente rispondere che come è sempre stato fatto funziona benissimo e non c’è bisogno di cambiamenti.

E’ ora di agire, cosa cambia con il metodo Dreams

Quando uno dei suoi migliori amici gli consigliò di partecipare a un corso, Giovanni era un poco scettico, ma l’entusiasmo e la convinzione dell’amico lo convinsero a provare. In ogni caso aveva solo da guadagnarci e quindi approdò a Dreams.

In soli tre giorni Giovanni ha scoperto un nuovo se stesso, ha trovato una fiducia verso se stesso che non pensava di possedere. Assieme a lui, al corso, c’erano altri due colleghi. Quando Giovanni ha affrontato il suo problema di leadership in quanto capo, ha scoperto che invece questa gli veniva riconosciuta e il motivo per cui non veniva seguito dipendeva dal suo atteggiamento e non da una qualche mancanza di volontà o di stima da parte dei suoi dipendenti. Il nuovo punto di vista attraverso il quale guardare le cose appreso durante Dreams e le nuove tecniche di gestione del team e dei problemi  hanno permesso a Giovanni di lavorare su stesso e di auto influenzarsi positivamente.

C’è sempre un lieto fine, se lo decidi tu

Oggi l’azienda di Giovanni sta rapidamente crescendo grazie alla ristrutturazione del brand e al lancio di nuovi prodotti innovativi. Gli impiegati di Giovanni dicono di lui: “È una grande persona, il capo migliore del mondo, non vorrei lavorare al fianco di nessun altro!”

Giovanni continua a frequentare periodicamente i corsi, spinto dal desiderio di migliorarsi e aiutare gli altri a migliorare. Inoltre è solo con l’allenamento continuo del cervello che si riesce a trasformare i pensieri positivi in azioni positive e le azioni in abitudini esattamente come i muscoli del corpo che, quando si smette di praticare attività sportiva, si afflosciano e quindi bisogna lavorare tutti i giorni per mantenerli tonici.