ELIMINA I MODI DI DIRE DEPOTENZIANTI E PRENDI IL CONTROLLO DELLA TUA VITA

In Crescita Personale by Redazione

Ciò che diciamo, sentiamo e di cui facciamo esperienza nella vita di tutti i giorni influenza e condiziona il nostro atteggiamento e le scelte che facciamo.
Soprattutto i modi di dire, una tradizione orale diffusissima presso molti popoli, che spesso ci vengono trasmessi ingenuamente dalle persone più vicine, come parenti e amici.
Sono per lo più il risultato di apparenti verità o della volontà di trovare scappatoie semplici e poco impegnative a problemi di natura complessa e difficilmente affrontabili a viso aperto, e ci forniscono appunto temporanei espedienti mentali per non fermarci a riflettere, per sdrammatizzare o per non soffrire, ma se reiterati possono diventare un vero e proprio limite da superare.
In un percorso consapevole di crescita personale nascondere i problemi o accettare “contentini” e finte soluzioni ripetendosi frasi popolari non è affatto una strategia utile, è invece opportuno ricercare una concreta capacità di agire per migliorare.

Tra tanti modi di dire, eccone 4 particolarmente dannosi e depotenzianti, molto diffusi nel nostro paese:

1. L’importante è partecipare
È facile perdere il conto di quante volte ce lo siamo sentiti ripetere. Soprattutto se da bambino praticavi un qualsiasi sport, questa era la frase per eccellenza di genitori e allenatori. Ma nasconde un’insidia: lo sport deve insegnare anche a perdere, solo partecipare non è sufficiente, e la prima sfida da superare è proprio quella di accettare la possibilità concreta della sconfitta.
Se hai paura di perdere non riuscirai mai a dare il massimo, nello sport ma soprattutto nella vita. Prendere parte ad una sfida aiuta innanzitutto a superare il timore di perdere; una volta rimossa questa paura, sarai pronto ad affrontare ogni competizione e più tranquillo mentre lo fai.
L’importante non è dunque partecipare, ma accettare la possibilità di perdere e imparare come si fa.
Capita a tutti di perdere, e in questi casi il premio più importante non sarà stato solamente l’aver partecipato, bensì aver imparato come si perde, per riuscire a fare meglio la volta successiva.

2. Il tempo aggiusterà tutto / Aspetta, le cose si sistemeranno da sole
Questo detto esprime un atteggiamento passivo che porta a pensare che basti semplicemente attendere senza fare nulla, poiché un aiuto esterno prima o poi arriverà e i problemi si scioglieranno magicamente come neve al sole. Così però si espone l’individuo ad una sensazione di incapacità all’azione: il messaggio che passa è che ciò che è necessario per risolvere i problemi si trova al di fuori della propria sfera di controllo. E questo porta rapidamente ad una serie di altre convinzioni limitanti e all’incapacità o al timore di uscire dalla propria zona di comfort.
Ogni volta che avverti la tendenza a pensare in questo modo, prova ad opporti e pensa invece a cosa puoi fare tu di concreto per svincolarti dalla sensazione di impotenza; ti farà sentire subito più forte, energico, in grado di fare e cambiare.

3. Non posso farci niente
Questo modo di dire ha molti elementi in comune col precedente, ma è addirittura più dannoso. Se il primo rimanda il benessere ad un tempo indefinito in cui qualcuno o qualcosa di esterno avrà sistemato i nostri problemi, in questo caso il messaggio che viene recepito è che è inutile agire perché tanto nessuno può realmente fare la differenza. Nessuna azione è contemplata, si è condannati all’immobilità. È vero che possono capitare situazioni in cui effettivamente c’è poco da fare, ma se ti ripeti spesso questa frase è statisticamente improbabile che ti ritrovi così spesso casi in cui non hai alcun controllo su quello che accade.
La prossima volta che senti di voler pronunciare queste parole, fermati e rifletti: è davvero così o puoi fare qualcosa?

4. Ho provato di tutto
Quest’affermazione dà per scontato non solo che si siano già sperimentate tutte le possibili soluzioni al problema, ma comunica anche una conoscenza completa dell’argomento oggetto di discussione, tanto da padroneggiare ogni possibile soluzione esistente. Ma è davvero possibile conoscere una materia in tutte le sue sfaccettature?
Anche solo questa domanda dovrebbe farti smettere di ripetere ad altri – e soprattutto a te stesso – che hai provato tutto, semplicemente non è vero. L’unica cosa certa, parafrasando Socrate, è la quantità enorme di cose che non sappiamo.
C’è poi un altro fattore da considerare: convincendoti di averle provate tutte, non troverai mai una soluzione al tuo problema, per il semplice fatto che smetterai di informarti e di cercare una possibile strada alternativa.
Abbandona questo modo di dire e diventa consapevole della grande ricchezza di possibilità che hai intorno.