Niente scuse, solo risultati

In Crescita Personale by Redazione

Tutti abbiamo sogni da realizzare e obiettivi da raggiungere. Non sempre i risultati sono immediati e succede che le cose non vadano come si desidera o ci si aspetta.

Una tendenza molto comune in questi casi è quella di addossare la colpa di una disfatta a una causa esterna, a qualcosa che non dipende da  noi. Trovare un alibi che ci deresponsabilizzi dal risultato che (non) abbiamo ottenuto.

Tendenza comune e diffusa, ma non certo innocua.

Qual è la conseguenza di trovare un alibi? Lo abbiamo chiesto a Davide Malaguti, formatore e scrittore.
“Quando le cose non vanno come vorremmo, risulta molto facile adottare un atteggiamento reattivo, ovvero cercare la colpa al di fuori della nostra sfera di influenza. Questo ci porta a non farci una domanda fondamentale “cosa avrei potuto fare di diverso per ottenere un risultato migliore?”

Ricorrere agli alibi, oltre a far diminuire la nostra motivazione, ci porta perciò  a restare bloccati nel problema.
“Se io ritengo che gli altri (le altre persone, il destino, la fortuna, il caso) siano i generatori di quello che mi accade, accetto la situazione così come è, anche se non mi va bene. Se invece, penso che ciò che mi accade dipenda da me, cercherò di cambiare la situazione,  il mio cervello continuerà a cercare soluzioni per quel problema e probabilmente le troverà”

Abituarsi a non trovare mai alibi nelle sconfitte è un ottimo modo per pretendere sempre il massimo da noi stessi.
Inoltre, il crearsi un alibi è un’inutile perdita di tempo, che si potrebbe spendere per analizzare i propri punti deboli e creare una strategia per ripartire al meglio.

Quali sono gli alibi più frequenti?
“Durante il mio corso Dreams, chiedo alle persone di scrivere quali sono i motivi principali a causa dei quali non stanno realizzando i loro sogni. Le risposte che si ripetono più frequentemente sono “Non ho abbastanza tempo/soldi/conoscenze” “  gli altri non mi capiscono, nessuno mi ascolta” “nessuno crede in me”.  È evidente che sono tutte frasi reattive, in cui la persona si assolve da qualsiasi responsabilità.
E quindi sono frasi pericolose, credenze limitanti, che ci impediscono di trovare soluzioni e realizzare i nostri obiettivi. Posso usare un termine forte? Queste frasi sono cazzate! Non c’è da preoccuparsi, tutti diciamo cazzate. L’importante è accorgersene e smettere.”

Siamo noi a decidere in che direzione far andare le cose. Prima cominciamo a ragionare in questi termini, prima raggiungeremo i nostri obiettivi. Niente scuse, solo risultati.